Twitter ha reso pubblico il suo “Rapporto biennale sulla trasparenza” delineando le attuali tendenze nelle richieste di informazioni governative, richieste di rimozione di contenuti e altre questioni relative alla privacy in rete.

La società con base a San Francisco, CA, per la tredicesima volta nel corso della sua giovane storia ha reso note le pratiche in materia di privacy, sviscerando ogni singolo dettagli per aumentare la sua trasparenza. Il nuovo rapporto si espande anche sul tipo di dati che Twitter sta rendendo pubblicamente disponibile. È una novità non di poco conto nel mondo della comunicazione perché, per la prima volta in assoluto, un’azienda di microblogging mostra anche i suoi “lati oscuri” e non solo i suoi punti di forza.

In un post pubblicato in concomitanza con la pubblicazione del Rapporto sulla trasparenza, Twitter spiega che per la prima volta, insieme alle richieste governative di informazioni e rimozione dei contenuti, la società ha incluso statistiche sull’applicazione delle politiche di Twitter.

Questo rapporto copre la prima metà del 2018, mentre l’ultima metà dell’anno sarà oggetto di un aggiornamento in un secondo momento – in genere pubblicato nel primo trimestre dell’anno successivo. I dati presenti nel rapporto includono le richieste fatte su Twitter, Periscope e persino il Vine (ormai scomparso, NdR).

Forse il dettaglio più scioccante di tutta questa vicenda resta il gigantesco aumento delle richieste di informazioni del governo.

Twitter ha ricevuto circa l’80% in più di richieste legali globali che hanno avuto un impatto su più del doppio di account rispetto al precedente periodo di riferimento“, stando a quanto riporta il rapporto.

Tuttavia, proprio come nell’ultimo periodo di riferimento, circa l’87% di quelle richieste proveniva da due soli paesi: Russia e Turchia. Complessivamente le richieste legali per rimuovere i contenuti provenivano da 38 paesi diversi per un totale di 27.811 account Twitter.

In totale, Twitter ha effettivamente sospeso un totale di 487.363 account per violazioni dello sfruttamento sessuale dei minori. Tuttavia, il 97% di quelle sospensioni è stato segnalato in modo proattivo grazie a PhotoDNA e ad altre tecnologie. Circa il 91% dei 205.156 account che violano la politica sui contenuti terroristici sono stati anche segnalati proattivamente.

Insieme alla violazione delle norme Twitter, anche i dati sulla manipolazione delle piattaforme fanno il loro debutto in questo Rapporto sulla trasparenza. Ci sono stati 232.453.596 account sfidati, o rilevati in modo proattivo per essere potenzialmente spam o manipolatori, nella prima metà del 2018 dalla società. Inoltre, ci sono stati 4.020.893 segnalazioni di spam da parte degli utenti di Twitter.

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